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Quando il tuo IPhone muore

Arriva nella vita di tutti noi, un momento davvero desolante, è quando il nostro iPhone si spegne per sempre. Credevo fosse un leggenda metropolitana ma è successo,  cosi all’improvviso il suo cuore ha smesso di battere.  Ad un certo punto lui mi ha lasciat,  sola, dopo una relazione durata  ben 4 anni. Quattro  anni di risate, soddisfazioni, ore spese sui social insieme, foto, video, messaggi , applicazioni come se piovesse.  Un giorno lui , ha mancato la promessa,  ed è andato via. Non so se ero piu sconvolta per il fatto in sè o perché ero al centro commerciale e mio marito doveva chiamarmi per avere dettagli su dove venirmi a  prendere. Ero seduta su una piccola panchina,  pensate, difronte un negozio di “Riparazioni Cellulari” , vicino a me sedeva un bambino di circa 7 anni che giocava con il cellulare del padre come un matto, urlava e si dimenava quando perdeva il controllo dei comandi,  le sue dita erano più svelte di quelle di Mozart alla sua età 😑 e poi ho pensato “Adesso mi …

Cosa ho comprato con i saldi ? Un abbonamento in palestra !

Found on dreamcreatedo.com and inspirationwordslove.tumblr.com   Ebbene sí, con saldi mi sono fatta il regalo dei regali: un abbonamento in palestra. Quel gesto d’amore verso noi stesse, che peró rimandiamo sempre, da sempre. Mia madre dice sempre che se io non fossi pigra avrei fatto…milioni di cose, ma siccome lo sono e molto, l’unica cosa che ho fatto in questi mesi é stata ingrassare e , certo, anche scomparire dal mio blog per settimane, ok, mesi ammetto. Non staró qui a dirvi perché e a chiedere scusa, ne a inventare scuse tipo “sono stata rapita dagli alieni” , “mia nonna é morta”, “il mio dito era atrofizzato e non riuscivo a toccare i tasti…”, la veritá é che un giorno non mi andava di scrivere e poi questo giorno si é moltiplicato… Capita, sono pigra certo, ma capita di avere giorni No e alla fine dell’anno ne ho avuti molti. Certo, questo ha avuto ripercussioni sul blog :200 mail di wordpress che minacciava di cercarmi tramite “Chi l’ha visto?” , ma, cosa peggiore questa tendenza negativa, …

Au revoir Paris

“Mamma, vado in Erasmus e torno! Non ti preoccupare … ” Quel punto preciso sulla Senna dove lui mi chiese di dire si, quel bar vintage dove ci incontravamo tutti a bere la birra per pochi euro stretti in un tavolino minuscolo, il WenZun dove trovi i migliori involtini primavera, quei posti dove ” ci pensi che qui visse…”, quelle giornate nei musei con chi se ne intende, quelle passeggiate senza meta, da sola, per cercare la “giusta via”, quella volta che piansi di colpo su quelle scale, perché realizzai che mio nonno e il mio cane non c’erano più e stetti male e mi sentii inutile e lontana. Quell’aereo mille volte e il bus che quando si avvicina alla città vedi già la tour . Quei vicini, quei colleghi , quel sentimento odio-amore per una città grande, bella e difficile, quel senso di non appartenenza, di non sentirsi mai a casa e l’altro che “questa è la mia città , la conosco tutta” , quel “je ne sais pas dire en français” e i …